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Guida per gestire l'eventuale eliminazione dell'Italia
31 mar 2026
19 argomenti sull'eventuale disastro del nostro calcio.
(articolo)
15 min
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IMAGO / Buzzi
(copertina) IMAGO / Buzzi
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Stasera, martedì 31 marzo, l’Italia si giocherà la qualificazione ai Mondiali contro la Bosnia. Siamo tutti nervosetti. L’Italia non si qualifica dal 2014 e sono trascorsi undici anni. Un ventenne di oggi non ha alcuna coscienza di un’Italia ai Mondiali, e l’idea - più che i ventenni - sembra preoccupare soprattutto quelli più anziani, così disconnessi dalla gioventù che riescono a rappresentarla sulle copertine dei giornali solo grazie all’aiuto dell’intelligenza artificiale.

Siamo diventati estremamente inesperti in fatto di Mondiali, ma in compenso siamo diventati molto preparati in fatto di analisi della sconfitta. Sappiamo esattamente cosa aspettarci, se l’Italia non si qualificasse: i nostri argomenti sono gli stessi dal 2018 e dopo sette anni continuiamo a ripeterceli, con appena qualche variazione sul tema. Forse perché ne siamo ossessionati, o magari più semplicemente perché dobbiamo ancora risolverli.

Ho raccolto 19 argomenti che sicuramente ascolterete in caso di mancata qualificazione dell'Italia. Vi ho messo alcuni consigli per sostenere quegli argomenti, e dei consigli per confutarli. Per arrivare pronti agli aperitivi del prossimo mese.

1. NON SI GIOCA PIÙ PER STRADA
Cosa dice l’argomento:
Uno dei primi a tirare fuori il problema del giocare per strada fu Roberto Mancini: «In Italia non gioca più nessuno per strada. Noi giocavamo 3-4 ore per strada e poi andavamo ad allenarci, oggi questo non accade più. Non è un caso se giocatori nascono ancora in quei paesi, come Uruguay, Argentina o Brasile, dove si gioca ancora molto per strada».

Cosa dire per sostenere la tesi: Il capitalismo tende a privatizzare le nostre città, e a dedicare ogni spazio al profitto. Gli spazi pubblici, gratuiti, in cui si gioca a calcio sono sempre meno. Metteteci pure che le parrocchie hanno meno potere, gli oratori non esistono più. E insomma: lo avete visto il documentario sui campi di cemento nel calcio francese?

Altro argomento forte, anche se inflazionato: lo diceva Cruijff, che sul cemento si formava la tecnica, le capacità coordinative e si indurivano i calciatori.

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