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Mega guida all'asta di riparazione 2026
03 feb 2026
Perché non è mai troppo tardi per svoltare il vostro Fantacalcio.
(articolo)
37 min
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L’asta di riparazione del Fantacalcio è uno dei pochi momenti collettivi rimasti nelle vostre vite. E più crescete e più resterà l’unico. Se nell’asta estiva c’è paura e speranza, in quella successiva al mercato di gennaio c’è solo illusione e disperazione. Cosa pensiamo di poter fare in una sera? Risolvere l’irrisolvibile intorno a un mercato asfittico e caciarone, in una Serie A dove non segna più nessuno? Eppure, se togliamo quel sottile velo di pensiero magico dal Fantacalcio, cosa ci resta? Niente: e quindi proviamoci.

Noi siamo qui a sostenervi, consolarvi, spronarvi. Che la vostra stagione al Fantacalcio sia già andata a ramengo o che siate lì a giocarvi il titolo, questa guida è per voi. Dentro ci trovate consigli su chi puntare per l’attacco tra i nuovi arrivati, su chi svincolare per recuperare qualche credito da investire, su come spendere in maniera fantasiosa i pochi crediti che vi avanzano. Perché sì, il Fantacalcio è anche una forma d’arte, un posto dove esprimere liberamente la vostra creatività e niente stimola la creatività quanto una guida come questa, che non vuole darvi delle certezze ma offrire spunti. Qui non troverete dritte per battere il caso e la fortuna, ma consigli, dati, statistiche, classifiche, sensazioni, previsioni o anche solo informazioni.

P.s: Immaginate questa guida come in perenne aggiornamento da oggi al momento in cui farete la vostra asta di riparazione.

INDICE
Visto che c'è molta, molta roba, qui potete farvi un'idea e magari usare la funzione cerca per saltare a quello che vi interessa:

- SU CHI PUNTO TRA MALEN E RASPADORI
- SVINCOLO O NON SVINCOLO?
- BORSINO DEGLI ULTIMI ARRIVATI
- 5 NOMI DA PRENDERE IN CAMBIO DI ZACCAGNI
- LE MEDIE VOTO DEI DIFENSORI SI STANNO ABBASSANDO E QUINDI È INUTILE PUNTARE SUL MODIFICATORE?
- GIOCATORI DA PRENDERE SE CREDETE NELLE UNDERPERFORMANCE
- IL CESTO DEI GIOCATORI DA PESCARE A FINE ASTA
- CENTRAVANTI ARRIVATI DA FUORI DA PRENDERE SE SIETE DISPERATI
- CHI PRENDERE TRA I NUOVI ACQUISTI DEL LECCE
- IL CESTO DEI GIOCATORI FORTI ANCORA LIBERI (FORSE)
- UN NOME PER SORPRENDERE TUTTI
- DOVE FARE L’ASTA DI RIPARAZIONE

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SU CHI PUNTO TRA MALEN E RASPADORI?
Romeo e Giulietta, Dante e Beatrice, Tristano e Isotta, Gasperini e Malen. «Malen va benissimo in quel ruolo in attacco. Giocando acquisirà sempre più tenuta e ha messo una prestazione importante contro una difesa molto bassa come quella del Milan. Ha avuto una grande occasione, è mancata di poco: abbiamo fatto un grande acquisto». Se non vi basta questo per sentire l’importanza che dà Gian Piero Gasperini a Donyell Malen, la nuova punta della Roma, passiamo a snocciolare un po’ di cifre. Nell’ultima stagione completa da punta Malen ha messo a segno 19 gol e 8 assist, poi certo, era il 2021 e giocava pur sempre in Eredivisie.

Andando al Borussia Dortmund l’olandese è stato un po’ sfortunato, si è visto costretto a essere dirottato in fascia dalla presenza di Erling Haaland prima e di Haller e Fullkrug poi. Nonostante ciò Malen ha segnato 39 gol e 20 assist in 132 partite li ha messi a segno lo stesso al Borussia, e l’ultima stagione in Germania, quella della finale di Champions, l’ha chiusa da capocannoniere dei tedeschi con 13 gol.

All’Aston Villa ci è arrivato a gennaio 2025 in sostituzione del partente Jhoan Duràn, ma non è mai riuscito a prendersi il posto da punta titolare, con l’inossidabile Ollie Watkins tra i piedi. Anche in Inghilterra la sua media gol è buona: un gol ogni 161 minuti in Premier, 3 gol in 6 partite di Europa League.

Inizialmente si pensava che Malen sarebbe arrivato alla Roma per giocare da ala sinistra, di corredo al possibile acquisto di Zirkzee. L’olandese però si è presentato con un gol al Torino, e un altro annullato, e una connessione con Dybala già telepatica, oltre a un costante movimento a smarcarsi che nella Roma di Gasperini nessuna delle punte, tra Ferguson e Dovbyk, era riuscita a dare. Anche contro il Milan, pur non segnando, ha mostrato di avere i movimenti per crearsi delle occasioni.

Anche Raspadori ha faticato a trovare un posto da titolare, dopo una prima esperienza al Sassuolo in cui ha fatto molto bene. All’Atletico Madrid però le prospettive di giocare, con Julian Alvarez e Antoine Griezmann davanti, erano ancora meno di quelle che hanno convinto Malen ad andare all’Aston Villa. E le loro vite si sono incrociate, dato che il “gran rifiuto” di Raspadori alla Roma, per andare all’Atalanta, ha portato Malen da Gasperini. E così come Malen Raspadori ha un gol nelle prime due partite giocate con la Dea, dato che ha segnato nell’ultimo turno di campionato nel 4-0 casalingo contro il Parma. Anche i numeri realizzativi di Raspadori per 90 minuti sono buoni, considerando che nell’ultima stagione al Napoli ha solo 6 gol in 26 partite, ma sono tradotti in un gol ogni 182 minuti, quasi come Malen.

Se Malen però farà la punta titolare, a meno di un clamoroso arrivo di Zirkzee che sembra impossibile, Raspadori è destinato a giocare nei due dietro la punta, o al massimo come seconda punta accanto a uno come Scamacca o Krstovic. Si pensava che Lookman potesse andare via, e il mercato turco chiude il 6 febbraio quindi c’è ancora tempo, liberando quindi un posto da titolare fisso per Raspadori, ma per ora il nigeriano è ancora lì anche se in uno strano stato di stasi. Questo limita un po’ il potenziale di Raspadori, anche se resta comunque una buona scelta all’asta di riparazione. Malen invece sembra aver sbloccato opportunità offensive a una Roma che, complice anche le caratteristiche delle punte, scontava una manovra un po’ farraginosa.

Contro il Milan l’olandese ha mancato una buona occasione da gol, ma ha comunque tirato sette volte e accumulato 0.84 xG. Malen non è mai stato un giocatore freddissimo sottoporta ma i suoi dati storici di xG sono sempre stati più o meno in linea con i gol realizzati sin dalla prima stagione col Borussia Dortmund. Potrà sbagliarne qualcuna, ma le occasioni ci saranno eccome, e la Roma è una squadra che gioca un calcio propositivo, a dispetto dei numeri offensivi finora piuttosto bassi. Non che l’Atalanta da quando c’è Palladino pratichi un calcio difensivo, anzi, ma resta che Raspadori ha come massimo 10 gol in campionato sotto De Zerbi nel Sassuolo 2021/22 (con compagno d’attacco Scamacca). Tra la posizione più arretrata di Raspadori e il maggiore rischio di rotazioni la bilancia non può che pendere a favore di Malen a Raspadori, se cercate un grande acquisto a gennaio oppure avete il cambio gratis del “Taty” Castellanos.

SVINCOLO O NON SVINCOLO?
- EVAN FERGUSON: NO
Con l’arrivo di Malen e Robino Vaz la tentazione è forte. Ma la stagione è lunga e la Roma spera di avere anche delle partite europee di un certo peso da qui a maggio. Ferguson sarà anche finito dietro Malen nelle gerarchie, ma troverà spazio. Se riuscirà anche a regalarvi qualche gol è più difficile da dire, ma non è che fuori da qui ci sia molto di meglio.

- ARTEM DOVBYK: SÌ
«Sto bene» ha detto Dovbyk dopo l’operazione, ma il ritorno in campo è previsto tra 2 o 3 mesi a seconda delle fonti. Questo vuol dire che se siete fortunati torna a metà aprile, giusto in tempo per allungare la panchina della squadra.

- LOIS OPENDA: SÌ
Non è ancora chiaro se la Juventus riuscirà a prendere un nuovo centravanti prima del 2 febbraio, ma il destino di Openda sembra segnato in ogni caso. Spalletti proprio non lo vede, piuttosto contro il Napoli ha preferito far giocare chiunque passasse di lì come numero 9 dopo l’uscita di David.

- JOAO MARIO: SÌ
Se Spalletti non ama Openda, Joao Mario lo odia proprio. Piuttosto che farlo giocare, aspettiamoci un Kalulu che si fa tutti i minuti di tutte le partite della stagione.

- GIOVANE: NO
Se avete puntato su Giovane in estate (o l’avete preso negli spazi di mercato disponibili successivamente nelle vostre leghe) sarebbe criminale mollarlo ora, quantomeno per rispetto verso voi stessi.

- CHRISTOPHER NKUNKU: NO
Nelle ultime partite Nkunku sembra aver ritrovato un po’ di vitalità. Certo, magari lo avete pagato molto all’asta e vi aspettavate un rendimento migliore, ma meglio che niente. Nel gioco del Milan gli è ancora difficile vedere la porta con regolarità e continua a essere un po’ impreciso,

- DAVID DE GEA: SÌ
Magari lo avete pagato tanto e ora vi trovate il secondo peggior portiere al Fantacalcio tra i titolari dopo Montipò. Il problema di svincolare un portiere che avete scelto come primo è quello che è rimasto libero: alcune decisioni, però, devono essere prese per principio.
- ISAK HIEN: SÌ
Hien ha delle medie piuttosto putride (5.88 di MV al momento in cui scrivo) e in più sembra aver perso il posto da titolare. Tutte red flag importanti per un giocatore il cui unico appeal fantacalcistico quest’anno era l’essere un tappabuchi.

- ANGELINO: NO
Mi rendo conto che è piuttosto audace dire di non svincolare Angelino. Se lo avete in rosa quasi sicuramente ci avete speso una buona cifra in estate, e a ora ci riprendereste solo sette crediti. Durante Roma-Milan lo hanno inquadrato e sembrava stare meglio rispetto alle inquietanti foto di qualche mese fa che avevano fatto pensare il peggio. In più ha strappato anche una convocazione per la decisiva Panathinaikos-Roma di Europa League, e si sta allenando in gruppo da un po’. Insomma, se avete esigenza di un titolare svincolate pure, ma se avete un reparto lungo fossi in voi me lo terrei, anche perché la concorrenza (Tsimikas) è nulla.

- MARTIN VITIK: SÌ
Per certi versi Vitik è un po’ il simbolo del deludente mercato estivo del Bologna, non si è imposto da titolare, quando ha giocato non ha convinto e in più ora si è anche infortunato. Per quest’anno è una scommessa persa.

- EDON ZHEGROVA: SÌ
Il fantacalcio è il gioco dei sogni ma è gennaio, mentre scrivo questa parte c’è una tempesta di pioggia e vento in corso. Il tempo dei sogni è semplicemente finito.

- ROBERTO PICCOLI: NO
Se svincolare Piccoli può darti la possibilità di diventare chip leader della riparazione e avere buone probabilità di accaparrarsi Malen o Raspadori puoi farci un pensierino, ma mi sembra una mossa rischiosa, che farei solo se devi giocarti il tutto per tutto. Va considerato anche che Piccoli ha underperformato parecchio, con due soli non-penalty gol da quasi quattro npxG, quindi potrebbe avere margini per migliorare dal punto di vista realizzativo, anche se forse il problema maggiore rimane quello della titolarità.

BORSINO DEGLI ULTIMI ARRIVATI

- BRYAN ZARAGOZA
Finalmente, con diversi mesi di ritardo, Gasperini ha il suo trequartista di sinistra. Zaragoza si era messo in luce nella stagione 2023/24 con il Granada, tanto da finire al Bayern Monaco, che di solito con le ali non sbaglia. Con Zaragoza, però, non è andata bene, anche per la competizione. In Germania ha giocato pochissimo, tornando poi in prestito in Liga dove però non è riuscito a ripetersi. Gasp può trasformarlo? Fisicamente non è il tipo di calciatore che l’allenatore ama (anche se i suoi numeri sul pressing sono buoni), ma ha una caratteristica che può tornare molto utile: è un dribblomane.

Per il vostro Fantacalcio, bisogna dire anche che poi il suo decision making non è eccezionale: non segna tanto e neanche i suoi numeri sugli assist sono granché. A Roma però troverà una squadra che offensivamente sta migliorando e soprattutto che gioca spesso nella metà campo avversaria, soprattutto poca concorrenza a sinistra (ma se Gasp lo boccia, lo boccia). Per il giusto prezzo, può essere un affare.

- ALLISON SANTOS
Al Napoli serve disperatamente un po' di sangue fresco e la scelta è ricaduta su Allison Santos. È un'ala sinistra di piede destro, che ama ricevere largo e entrare dentro al campo. È rapido e per nulla timido. Nello Sporting, però, è sempre stato una riserva, pur entrando praticamente in ogni partita, per sfruttare la sua energia contro difese stanche. Questo lo ha portato a segnare anche qualche gol decisivo negli ultimi minuti. Per il Fantacalcio, però, servono titolari. Conte si fiderà subito di lui? L'idea è che possa avere minuti fino al ritorno di Neres, che è però al momento è un po' un punto interrogativo. Prendetelo se avete il brasiliano o se vi fidate molto del nome Allison.

-JEREMIE BOGA
A conoscerlo lo conoscete, gli ultimi anni per lui non sono stati buoni. Arriva per fare la riserva di Yildiz e capite cosa vuol dire. Se la Juventus dovesse andare avanti in Europa, magari, può ritargliarsi il suo spazio e sicuramente avrà minuti a partita in corso. In questa nuova Juventus offensiva può essere un’idea, ma principalmente se avete già Yildiz in squadra.

- NESTA ELPHEGE
Appena arrivato ha detto che da piccolo pensava di chiamarsi Nesta per Alessandro Nesta e invece era per Bob Nesta Marley. Sarà vero? Mai sporcare una bella storia con la verità. Arriva per sostituire Djuric, che non giocava mai. È un centravanti grande e grosso, ma non toglierà il posto a Pellegrino.

- FILIP STOJILKOVIĆ
Conteso da Pisa e Cremonese, l’ha spuntata il Pisa, che ha appena cambiato allenatore. Nel club toscano la competizione è tanta a livello quantitativo, ma non qualitativo. Avrà le sue chance con Hiljemark, che sulla carta è un allenatore da gioco offensivo (all’Efsborg usava il 3-4-3).

- OTHNIËL RATERINK
«Come per altri, bisognerà andare piano e nella direzione giusta anche con lui» ha detto Pisacane di Othniël Raterink. Sulla carta gioca nello stesso ruolo di Palestra, il che vuol dire che quest’anno non gioca. Pensateci se magari fate il Fanta in cui tenete gli acquisti anche nelle stagioni successive.

- ALEXSANDRO AMORIM
È difficile pensare De Rossi possa rinunciare a Frendrup per dare spazio ad Amorim come mediano. L’investimento del Genoa per lui non è stato piccolo (10 milioni) e non è del tutto impossibile pensarlo come mezzala o comunque a trovare spazio a centrocampo. Non è però uno di quei centrocampisti da bonus, quindi al massimo compratelo per il nome.

- ELVIN HELLAND
Elvin Helland è un difensore norvegesedi quasi due metri con un nome sospettosamente simile a quello di Erling Haland. Ha appena 20 anni e i difensori giovani in Serie A difficilmente hanno spazio. C’è da dire che la difesa del Bologna quest’anno è piuttosto disastrosa, con Vitik e Heggem che non danno sicurezza e Lucumì spesso infortunato. Chissà, magari la risposta è Helland.

- ADRIAN PRZYBOREK
Il calciomercato della Lazio sembra uno scherzo a Sarri. Cosa potrà pensare di un trequartista lungo e magro di 19 anni in arrivo dal Pogoń Szczecin (o Pogon Stettino, vedete voi)? Di lui si parla molto bene in Polonia e ha esordito tra i professionisti a 16 anni. Nel gioco di Sarri potrebbe fare il falso 9, l’ala o addirittura la mezz’ala, tutti posti che però sembrano già occupati.


5 NOMI DA PRENDERE IN CAMBIO DI ZACCAGNI
(contenuto che troverete anche nella newsletter di Nicola Santolini "Cosa Cambia al Fantacalcio)
Nella prima parte di stagione, lo sappiamo, il rendimento fantacalcistico di Zaccagni è stato deludente: solo tre gol segnati, nessun assist, media voto appena sufficiente.

Questo significa che al momento il valore percepito di Zaccagni è ai minimi storici, e che volendo imbastire una trattativa per scambiarlo non vi trovereste certo col coltello dalla parte del manico. Magari però avete paura che il rendimento della Lazio possa peggiorare ulteriormente, o comunque arenarsi in un finale di stagione senza obiettivi, trascinando con sé anche Zaccagni. Oppure semplicemente non volete più vederlo nella vostra rosa quando schierate la formazione.

- SE PER VOI L’ESTETICA VIENE PRIMA DI TUTTO: ARTHUR ATTA
Atta è uno dei centrocampisti più in hype ed esteticamente appaganti della Serie A, e se effettivamente la sua stagione fin qui è stata ottima, i bonus non stanno comunque arrivando a palate. Fino a pochi mesi fa uno scambio del genere sarebbe stato semplicemente impensabile, ma le cose al Fantacalcio cambiano in fretta.

- SE DALLA VITA VOLETE SOLO TRANQUILLITÀ: LUKA MODRIC
Modric non regalerà molti bonus, ma è estremamente costante, gioca sempre e ha una media voto molto alta. Se siete stanchi di inseguire i gol e preferite i sei e mezzo, ecco la soluzione che fa per voi.

- SE CREDETE IN UN GRANDE FINALE DI STAGIONE DELLA FIORENTINA: ALBERT GUDMUNDSSON
In questo mercato la Lazio sta portando avanti se non una mezza smobilitazione almeno un forte ricambio, e anche la Fiorentina sta cercando di rimescolare le carte il più possibile. Se vi aspettate che nella seconda metà di stagione la Lazio affonderà mentre al contrario la Fiorentina avrà modo di risollevarsi, potreste provare a proporre questo scambio.

- SE AVETE AVVERSARI PARTICOLARMENTE GREEDY: MARTIN BATURINA
Ci ha messo un po’ a guadagnarsi la fiducia di Fabregas, ma nelle ultime settimane Baturina sta facendo le fiamme. Anche questo è uno scambio che a inizio stagione sarebbe stato improponibile, ma ormai siamo qui e se credete più nelle evidenze recenti che nell’ordine costituito, e il possessore di Baturina vuole monetizzare al massimo il suo valore attuale, potreste farci un pensierino.

-SE CREDETE MOLTO NELLE UNDERPERFORMANCE: LORENZO PELLEGRINI
Pellegrini ha un dato migliore di Zaccagni sui npxG per novanta minuti - 0.24 contro 0.19 - ma escludendo i rigori ha segnato meno della metà di quanto atteso. La Roma sta avendo una stagione migliore rispetto alla Lazio, e se sorvolate sul dettaglio che Pellegrini non è neanche lontanamente un titolare, questo scenario diventa un po’ meno assurdo.

LE MEDIE VOTO DEI DIFENSORI SI STANNO ABBASSANDO E QUINDI È INUTILE PUNTARE SUL MODIFICATORE?
(contenuto che troverete anche nella newsletter di Nicola Santolini "Cosa Cambia al Fantacalcio)
Per provare a rispondere a questa domanda ho fatto una cosa molto semplice: ho guardato i numeri delle medie voto dei difensori quest’anno e li ho messi a confronto con quelli delle quattro stagioni precedenti.

Per farlo ho considerato solo i difensori “titolari”, che ho selezionato scegliendo quelli con il 75% di partite a voto in ogni stagione, che chiaramente è un numero di match più basso per questa stagione, che è ancora in corso.

Osservando la distribuzione delle medie voto attraverso grafici box-plot (detti anche a scatole e baffi) emerge un dato piuttosto chiaro: la distribuzione di quest’anno presenta una mediana e in generale un trend leggermente più bassi rispetto allo scorso anno e a quello precedente, anche se effettivamente parliamo di centesimi.

Ma c’è da dire che anche quelli contano, alla fine. Per vederci più chiaro ho provato a studiare le distribuzioni anche attraverso dei tradizionali istogrammi, in cui è più facile focalizzare l’attenzione sui difensori che interessano davvero: quelli che riescono a raggiungere la media del 6, o almeno ad avvicinarsi molto.

Qui è importante la proporzione tra le barre, ed è interessante notare che rispetto alle stagioni precedenti quella dei difensori con media voto leggermente superiore alla sufficienza è più bassa rispetto a quelle delle fasce da 5.8 e 5.9 di media, e che si sono persi anche un po’ di giocatori con media nettamente superiore a 6.

Insomma, sembra che in questa stagione ci sia una piccola flessione nel numero di difensori idonei per il modificatore, anche se va sottolineato che in questa analisi non ho tenuto conto di gol e assist, che oltre a fare da bonus condizionano anche i voti in pagella, visto che spesso un difensore che segna viene quasi inevitabilmente premiato con anche un piccolo incentivo in pagella.

GIOCATORI DA PRENDERE SE CREDETE NELLE UNDERPERFORMANCE
Sappiamo che non è una regola scritta che i giocatori che segnano meno rispetto alle aspettative dei modelli degli expected goals debbano recuperare e riportarsi in equilibrio, ma conoscere quali stanno underperformando può comunque essere un’informazione utile, soprattutto quando queste prestazioni sono molto estreme, e magari anche un po’ sfortunate.

Cosa dobbiamo fare con questi nomi? Alcuni consigli su chi tenere.

-JESUS RODRIGUEZ (0 gol, 5 assist)
Dopo Politano, Jesus Rodriguez è il calciatore con più tiri a non aver segnato. Non una buona notizia. La sua mira non sembra la sua miglior qualità e per il Fantacalcio non è certo il massimo. Si può aggiustare? Difficile che possa iniziare all'improvviso, ma gioca in una squadra offensiva (già 5 assist) e ha una buona media voto. Se lo avete pagato poco, ha tutto il senso del mondo tenerlo.

-NICOLÒ BARELLA (1 gol, 5 assist)
Barella ha segnato 1 gol da 2.34xG. Pochi. Non è più il centrocampista che quasi nel 2023 finiva la stagione in doppia cifra, ma lo sapevamo da un po'. Sotto porta sembra aver perso un po' di mordente, pur giocando più vicino rispetto alle ultime stagioni con Inzaghi. La sensazione è che possa far meglio nei prossimi mesi.

-MOISE KEAN (5 gol, 1 assist)
Che disastro Kean. Nessuno sta sbagliando più di lui, se valutiamo solo la quantità. 4 gol su azione da 9.32 xG. Basti pensare che Lautaro è a 12 su 10.8 xG. Chi lo ha preso in estate lo ha pagato una cifra spropositata. Siete voi quella persona? Se lo siete, la matematica vi direbbe di provare a resistere alla tentazione di svincolarlo, anche se ora è infortunato, anche se la stagione della Fiorentina non può essere spiegata con i numeri. Se invece siete in una Lega in chi viene svincolato...

-PAULO DYBALA (2 gol, 2 assist)
Anche questo è un segno del tempo che passa, ovvero Paulo Dybala che non riesce a “battere” gli xG come ha sempre fatto grazie alla sua qualità tecnica per tutta la carriera. In generale, chiunque abbia visto una partita della Roma può notare come l’argentino sembri davvero restio a tirare. Forse un effetto dei tanti infortuni? Probabile. L'ultimo al ginocchio non è chiaro quanto potrà tenerlo fermo. Se come sembra salterà solo due settimane, Dybala potrebbe svoltare nel girone di ritorno: nelle ultime partite è sembrato più vispo, e soprattutto quello che si combina meglio con Donyell Malen, e resta comunque il rigorista principale della Roma.

-FRANCISCO CONCEICAO (2 gol, 0 assist)
Per caratteristiche Conceicao non è un giocatore portato a overperformare i suoi dati. Tanti quest’estate lo hanno pagato come un semitop (secondo me, sbagliando), forte dei 3 gol e 3 assist della scorsa stagione (...) e soprattutto ammaliati dalla sua qualità migliore: il dribbling. Il portoghese era considerato fondamentale da Tudor e ha subito qualche infortunio di troppo quest’anno, però anche Spalletti sembra tenerlo in considerazione. Da provare a prendere in uno scambio se siete fan di questa tipologia di calciatore.

-HENRIK MEISTER (2 gol, 0 assist)
Il Pisa è il quarto peggior attacco del campionato e il motivo è anche per le underperformance di giocatori come Meister, che di mestiere farebbe la punta. Fisicamente c’è, a giocare gioca, a segnare segna pochino, ma chissà. Magari il Pisa è il nuovo Crotone e Meister è il nuovo Diego Falcinelli.

-ROBERTO PICCOLI (2 gol, 0 assist)
Che Piccoli rispetto al prezzo speso sia stato una delusione nel calcio reale è fattuale, forse al fantacalcio un po’ meno. Banalmente, chi può aver davvero puntato su Piccoli? Se lo avete fatto siete un po’ pazzi. Complici i problemi di Moise Kean nelle ultime partite Piccoli sta giocando di più, e con il Bologna è tornato al gol dopo due mesi. Chissà.

-JAKUB ONDREJKA (0 gol, 0 assist)
Dovrei tenere un giocatore con 0 bonus e 5.74 di fantamedia? Ebbene sì, anche se Ondrejka ha la sfortuna di giocare nel Cuestaball è comunque un trequartista/ala listato C al classic, e due tiri a partita se li prende. I dati non sono elevatissimi a livello di produzione offensiva, ma Ondrejka è lo stesso giocatore che l’anno scorso ha fatto 5 gol da 1.35 xG, tanto vale dargli una possibilità.

IL CESTO DEI GIOCATORI DA PESCARE A FINE ASTA
La fine dell’asta di riparazione, o il secondo giro, è il momento migliore per fare affari nel disinteresse generale per giocatori che potrebbero all’apparenza sembrare inutili ma che invece possono darti una mano gigante da qui a fine stagione. Specialmente in un’annata fantacalcistica come questa, dove tra i top e i non-top non c’è un abisso particolare e il giocatore con una media voto può farti vincere una partita con il suo bonus inaspettato. Oppure regalarti un floor di prestazioni piuttosto alto, che in una stagione così fa tanto nelle giornate in cui niente sembra girare.

Per stabilire quanto un giocatore sia effettivamente poco “filato”, e quindi con alte probabilità di trovarlo svincolato a fine asta, ho utilizzato i percentili di svincolo di Fantaculo. Un sito, a grandi linee, di statistica fantacalcistica che utilizza i dati di Leghe Fantacalcio, e quindi è affidabile e realistico anche per le vostre aste, a meno che non siate in una lega di fini connoisseur per cui un Isaac Success è meglio di un Jamie Vardy. In più ho provato a stilare un undici titolare coerente, cercando di coprire anche il mantra. Alcuni di questi nomi forse vi faranno storcere il naso, ma è il cesto dei giocatori a fine asta, non quello delle primizie, che pretendete?

-ARJANET MURIC (91% svincolo) (6.19 MV, 4.86 FM)
Il Sassuolo è da sempre una squadra fanta-friendly ma i suoi portieri non sono mai stati granché buoni a questo scopo, complice il calcio offensivo da sempre praticato in Emilia che penalizza un po’ i portieri. Il Sassuolo anche quest’anno è mediocre lato gol subiti, undicesima difesa, ma non ha mai "sbragato" e soprattutto ha trovato in Muric un buon interprete del ruolo. E il portiere kosovaro è ottavo per media voto e può essere un’ottima risorsa nelle rotazioni, specialmente con i portieri della Juventus (se siete ricchi).

-ZEKI CELIK (77% svincolo) (6.21 MV, 6.35 FM)
Mi sono sinceramente stupito di trovare Celik svincolato nel 77% delle leghe mantra e nel 91% dei classic. È vero, non è un titolare fisso, però Celik è un po’ il Carlos Augusto della Roma, ogni tanto titolare, sufficienza quasi fissa, sporadico bonus. Ha meno potenziale dell’italo-brasiliano, ovviamente, ma al mantra è ancora di più una risorsa, grazie ai suoi ruoli: B/Dd/E. Ed è un nome poco battuto dai fantallenatori.

-ALESSANDRO CIRCATI (88% svincolo) (6.06 MV, 6.15 FM)
Quando ero piccolo e facevo il fantacalcio c’era Lorenzo Stovini del Catania, una macchina di sufficienze e titolare fisso in una squadra medio-piccola. È una nobile stirpe del fantacalcio, e per quanto Circati non assicuri i 6.5 fissi di Stovini prima e Dainelli/Gamberini poi è sicuramente un buon erede, aiutato anche dal Cuestaball.

-CHRISTIAN KABASELE (100% svincolo) (6.06 MV, 6.34 FM)
Secondo Fantaculo praticamente non c’è NESSUNO in Italia che possiede Kabasele al fantacalcio. Io voglio essere luddista e non crederci. Sicuramente se ci sono, sono pochi, e onestamente anche io mi sono stupito di quante partite ha giocato Kabasele e con che medie. Invece ha costretto Kristensen a giocarsi il posto con Bertola e lui è diventato titolare, partendo da ultimo nelle gerarchie a inizio anno. E sui calci da fermo è molto pericoloso (2 gol), che non guasta mai.

-ADAM OBERT (89% svincolo) (5.82 MV, 5.68 FM)
È forte Obert? No. Porta bonus? Quasi mai, e ha pure preso sette ammonizioni. È abbonato al sei? Non troppo. E allora perché è qui? Perché gioca sempre, non se lo filerà nessuno all’asta e al mantra è Ds/Dc, e 6 o 5,5 sono sempre meglio di zero. Poco non è.

-DANILO CATALDI (99% svincolo) (6.05 MV, 6.34 FM)
Cataldi quando sono state fatte le aste ad agosto era poco più di un paria nella Lazio, in cui era rientrato dopo il prestito neanche andato malissimo alla Fiorentina. In una Lazio prima incerottata, con l’infortunio di Rovella che gli ha spalancato la titolarità, e poi in svendita si è imposto come una sicurezza. Batte ogni tanto qualche piazzato e ha un buon tiro da fuori, rendendolo un po’ una versione di Temu di Mandragora. Al classic non è una scelta molto sexy, se non come tappabuchi o per il modificatore centrocampo. Al mantra invece è una risorsa, considerata la penuria di M buone e il suo doppio ruolo M/C.

-JURGEN EKKELENKAMP (76% svincolo) (5.97 MV, 6.31 FM)
Faccio outing, sono un ammiratore di Ekkelenkamp. Nell’Udinese di riffa e di raffa gioca sempre, ha un bel tiro da fuori (chi tifa Napoli lo sa bene) e tra quelli con più di dieci presenze è il quarto giocatore dell’Udinese per non-penalty xG a partita. Tutto questo fa di Ekkelenkamp il classico giocatore di riempimento della vostra rosa, che sia classic o mantra (dove è anche C/T), che quando azzecchi il suo gol fai impazzire il tuo avversario, e che comunque sotto al 6 non va.

-FABIO MIRETTI (99% svincolo) (6.25 MV, 6.69 FM)
Non stento a credere questa volta che Miretti sia svincolato nel 99% delle leghe, dato che è stato Luciano Spalletti a rispolverarlo e la maggior parte dei fantacalci non fa aste prima di quella di febbraio. Miretti non sarà mai un titolare fisso, ma ha tecnica, un buon senso per il bonus e Spalletti lo ha utilizzato a supporto della punta. La titolarità non è troppo un problema, dato che anche a Napoli ha portato un assist dalla panchina. Consigliato soprattutto al mantra dove è C/T, e molti vostri compagni di lega difficilmente saranno a conoscenza del fatto che stia giocando, specialmente se non sono juventini.

-JAYDEN ADDAI (90% svincolo) (6.05 MV, 6.80 FM)
A un certo punto Addai sembrava lanciato tra le sorprese dell’anno. È un giocatore ancora molto acerbo nelle scelte e nella rifinitura ma ha una cattiveria da puntero che lo ha portato a fare 3 gol in 10 partite. Per certi versi è l’opposto del suo compagno di reparto Jesus Rodriguez, ancora a zero gol ma molto più bravo a creare per gli altri. Un infortunio ha fatto scendere l’hype, ma è appena tornato dai convocati, e prima di rompersi si era preso il posto ora appannaggio di Baturina. È una scommessa, specialmente da leghe numerose in cui avete l’attacco coperto, e al mantra ha il buon doppio ruolo W/A. E se ci pensate, lo stesso Baturina fino a dicembre sembrava incollato alla panchina.

-VITINHA (95% svincolo) (5.92 MV, 6.22 FM)
Vitinha è un giocatore con una buona tecnica ma veramente tanto portoghese nel suo essere. Fino a quest’anno ha oggettivamente deluso le aspettative che lo avevano fatto pagare 16 milioni dal Marsiglia. Un giocatore, appunto, portoghese nel senso più deteriore del termine, dagli ottimi piedi ma etereo e incorporeo, tanto da essersi fatto superare nelle gerarchie da Caleb Ekuban in certi momenti, il suo yang calcistico. Da quando c’è De Rossi però si sta mostrando davvero bravo, da seconda punta, nel legare il gioco e le prestazioni sono ottime. Il derossismo ha reso Lorenzo Colombo la reincarnazione di Alberto Paloschi prime, chissà che il prossimo a beneficiarne a livello di bonus non possa essere lui.

-AMIN SARR (81% svincolo) (5.74 MV, 5.74 FM)
Voi direte questo è pazzo, mette un attaccante con 0 gol, 1 assist e 5.74 di fantamedia. E avete ragione. Mettiamola così: il Verona per Sarr ha speso 3.5 milioni di euro di riscatto in estate e ha appena venduto Giovane. Il Verona al contempo è alla ricerca di plusvalenze per alimentare il suo ciclo infinito, e da quando Giovane è stato ceduto il titolare è diventato l’ex Lione. Anche qui, dovrete essere piuttosto disperati per pensare a Sarr all’asta di riparazione, se siete qui a leggere questa lista, però, un po’ disperati lo dovreste essere.

CENTRAVANTI ARRIVATI DA FUORI DA PRENDERE SE SIETE DISPERATI
Forse la categoria più nobile del fantacalcio, o comunque quella più divertente. L’acquisto da fare quando state raschiando il fondo del barile ma al contempo volete darvi un contegno aristocratico, un po’ come ai tempi si decideva su chi puntare in base agli acquisti letti su Televideo. L’anno scorso i protagonisti di questa categoria sono stati, tra i più disperati, Daniel Fila al Venezia e Silvère Ganvoula. 2 gol in 10 partite per il primo, 7 presenze e 0 gol per il secondo. Poco, certo, ma se siete tra quelli che hanno fatto subire a qualcuno quei 2 gol di Fila (come me) avete creato una core memory fantacalcistica per il resto delle vostre vite. Alla fine giochiamo per quello, mica per vincere, no?

-NICLAS FULLKRUG
Non dovete essere molto disperati per puntare su Fullkrug. C'è da dire che ad Allegri, per il momento, piace trattarlo come un'arma da utilizzare a partita in corso più che come titolare. La modulazione dell'attacco del Milan è ancora ambigua, nonostante sia febbraio, ma è anche una squadra che crea occasioni da gol e Fullkrug ha dimostrato di poter segnare ovunque è andato.

- RAFA DUROSINMI
Ha già segnato un gol (bello), e questo lo farà costare più del dovuto. Non era estremamente prolifico neanche in Repubblica Ceca, almeno se pensiamo che per arrivare in Serie A devi segnare 30 gol all’anno nel campionato ceco. Gioca in una squadra dove in questo momento c’è un po’ di confusione e con molte difficoltà ad attaccare. Comunque, è forse uno dei migliori attaccanti arrivati dal mercato.

- PETAR RATKOV
Sarri ha già fatto capire che lo odia, non perché sia scarso, ma perché rappresenta bene lo scarto di idee tra l’allenatore e la società. Sulla carta Ratkov non sembra un cattivo centravanti: grosso, rapido, vede la porta, solo che non è facile capire quanto giocherà. Addirittura Sarri sembra voglia preferirgli Maldini come centravanti (Daniel, non Paolo) per una pura questione di principio.

- SANDRO KULENOVIC

Petrachi deve aver visto qualcosa in Kulenovic che gli altri non hanno visto. Anche perché parliamo di una punta di 26 anni che quest’anno ha fatto la riserva nella Dinamo Zagabria, ma va detto che 6 gol in 500’ alla Dinamo li ha pure fatti. Il Torino ha messo l’obbligo di riscatto a 3 milioni in caso di salvezza, le cose quindi sono due, o credono molto in Kulenovic o pensano di andare in Serie B. Provate a prendere Kulenovic e sperate nella prima.

- KIERON BOWIE
Le porte girevoli di Sogliano hanno prodotto l’arrivo di una punta scozzese di 1.90 dall’Hibernian. 22 presenze in Scozia con 8 gol e 3 assist, uno di questi nel derby di Edimburgo contro la capolista Hearts. Non mi sembra che gli altri arrivati a gennaio abbiano credenziali migliori, e il posto accanto a Gift Orban è stato lasciato vacante da Giovane. E poi parliamoci chiaro, volete mettere quanto è cool avere uno che si chiama come David Bowie nella vostra squadra di fantacalcio?

- NESTA ELPHEGE
Ho il terrore a pensare a come un esponente di alto livello del calcio-terrorismo come Carlos Cuesta possa utilizzare un attaccante franco-camerunense di nome NESTA alto 1.96. In Ligue2 ha fatto 4 gol in 17 partite, credo il suo utilizzo nel Parma sarà quello di corpo umano gigante nei finali di partita, che sia difesa o attacco. Da prendere se siete nostalgici della Lazio di Cragnotti o se il vostro attaccante preferito da piccolo era John Carew.

- FILIP STOJILKOVIĆ
Il Pisa lo ha strappato alla Cremonese e vedete voi che fare di questa informazione. In questa stagione ha segnato circa un gol ogni due partite (8 in totale) con la maglia del Klub Sportowy Cracovia, dove era approdato dopo un lungo e strano peregrinare. Come sia finito al Pisa non è dato sapersi. Potrebbe fare 10 gol come 0.

- ISAAC AGUIAR TOMICH
Sogliano ha venduto Giovane per 20 milioni e ha buttato dentro Isaac, preso a due spicci dall’Aletico Mineiro. Che vi devo dire? Funzionerà anche questa volta? Posso darvi queste due informazioni di servizio: il club brasiliano si è tenuto un 50% sulla futura rivendita, quindi o crede in Isaac o ha capito che il Verona sa vendere; lui dice di ispirarsi a Benzema, che non sono sicuro sia una buona notizia.

IL CESTO DEI GIOCATORI FORTI ANCORA LIBERI (FORSE)
Giocatori che non sono stati presi nell’asta estiva perché sconosciuti o ritenuti panchinari, ma che in questa prima parte di stagione si sono costruiti un solido ruolo da titolari (valida per leghe senza mercato aperto).

- MARC-OLIVER KEMPF (FM 6,89)Kempf è il secondo difensore per fantamedia dopo l'inarrivabile Dimarco. Lui, però, potrebbe essere andato deserto all’asta, al contrario del giocatore dell’Inter. Se così fosse, dipende da quanti siete nella vostra lega e da quanti estimatori conoscete di Kempf, è un buon rinforzo per la vostra difesa. Certo, il saldo è reso particolarmente positivo dai 3 gol segnati finora, 3 gol dovuti alla sua abilità nell’area di rigore avversaria su calcio da fermo. Da qui in poi potrebbe anche fermarsi, potrebbe addirittura giocare meno, visto che le gerarchie di Fabregas sono molto liquide. 

- DAVIDE BARTESAGHI (FM 6,38)
Se qualcuno ha preso Bartesaghi nella prima asta: chapeaux. Partiva molto dietro nelle gerarchie del Milan e invece oggi è un titolare inamovibile. Non è un terzino particolarmente offensivo (2 gol, ma nella stessa partita, e 0 assist), ma è solido e prende sempre buoni voti. Con 6.38 di fantamedia è nella parte alta tra i difensori e può fare anche il Ds al mantra. Da prendere, anche se ci sarà un po’ di fila.

- SEMIH KILICSOY (FM 7,28)
All’asta estiva Kilicsoy era reputato una buona scommessa anche se da leghe numerose, vuoi per il diritto di riscatto elevato (12 milioni), l’età (20 anni) e i 16 gol in maglia Besiktas. Sembrava una scommessa persa, ma il brevilineo turco ha sfruttato bene le assenze in attacco del Cagliari e i limiti di Borrelli, e ora nelle ultime 7 partite ha segnato 3 gol, prendendosi il posto da titolare al fianco di Sebastiano Esposito.

- WESTON MCKENNIE (6.45 FM)
Con Tudor McKennie non si stava trovando granché bene. Ad inizio anno è partito da riserva e poco prima dell’esonero del tecnico croato era diventato un titolare da 6 e niente più. Spalletti invece lo sta impiegando più o meno ovunque e soprattutto tra la trequarti e la fascia, tant’è che con il Napoli ha giocato in appoggio a David. È reduce da 2 gol e 2 assist nelle ultime nove partite e gli elogi pubblici di Spalletti, non sarà facile prenderlo sottotraccia all’asta.

- ISMAEL KONÉ (6.55 FM)
Quando la stragrande maggioranza delle leghe italiane ha fatto l’asta Ismael Koné veniva da un 4.5 con rosso nella partita con il Napoli e il 5.5 della sfida interna con la Lazio. Da lì in poi si è imposto come un profilo interessante al fantacalcio, mantra o classic che sia, con un 6.13 di MV e soprattutto tre gol. Nelle ultime giornate è sembrato un po’ in calo, come tutto il Sassuolo, e forse questo è il momento più propizio per comprarlo.

- EDOARDO CORVI (4.80 FM)
Non fatevi ingannare dalla fantamedia, devastata dai 4 gol presi contro l’Atalanta, dall’infortunio di Suzuki Edoardo Corvi si è imposto per distacco su Vicente Guaita a suon di buone prestazioni, tanto che il Parma ha lasciato andare via il portiere spagnolo. Aiutato dal Cuestaball prima del tonfo di Bergamo aveva subito 8 gol in 9 partite, condite da due 7 e un 6,5 e solo due insufficienze. Il portiere giapponese dovrebbe tornare ad inizio marzo ma non è mica detto che riprenda il posto da titolare.

CHI PRENDERE TRA I NUOVI ACQUISTI DEL LECCE
Pantaleo Corvino non riesce a stare con le mani in mano e in un mese di calciomercato ha preso quattro nuovi calciatori solo per la prima squadra. È vero, ne ha ceduti anche due (Guilbert al Nantes e Rafia all’Esperance di Tunisi) ma erano giocatori ormai ai margini di una rosa che sembra poter essere puntellata un po’ ovunque. Il Lecce ha il peggior attacco del campionato, quindi se siete qui a leggere immagino siate disperati, ma a volte la disperazione dà le risposte migliori (non è vero ma con una squadra al fantacalcio da aggiustare ascoltereste qualsiasi cosa). Quindi eccovi i quattro nuovi acquisti del Lecce, ordinati in ottica Fantacalcio da quello che ha meno senso prendere a quello che ha più senso prendere.

-OUMAR NGOM
Oumar Ngom è quel tipo di mezzala lungagnona ma anche tecnica che ha Arthur Atta come ideale platonico nella Serie A attuale. Ha ancora 21 anni, ma già quattro stagioni tra i professionisti: sembra esserci del potenziale. Purtroppo, però, nella struttura che ha preso il Lecce di Di Francesco in questa stagione, un 4-2-3-1 piuttosto rigido e difensivo sulla linea mediana, non sembra esserci molto posto per lui, che sembra avere ancora quello spirito idealista che ti porta a condurre palla a testa alta fino alla trequarti.

-SADIK FOFANA
Sadik Fofana ha le gambe lunghe e già una buona esperienza tra i professionisti. Una mezza stagione da titolare in Austria; una nelle rotazioni del Fortuna Sittard, dove aveva chiuso da titolare; dopo una crescita passata tra le giovanili del Leverkusen e la Serie B tedesca. Non è poco a 22 anni ma è abbastanza per prendersi un posto in una squadra nella lotta salvezza della Serie A? Il Lecce sembra aver trovato una sua quadra intorno a Gaspar e Thiago Gabriel, e dietro non sta facendo male, quindi la risposta sembra essere semplicemente no. Peccato perché in impostazione sembra avere un buon piede, ma lo scopriremo solo se qualcuno verrà a prendersi Thiago Gabriel nelle ultime ore di mercato.

-OMRI GANDELMAN
È già qualche stagione che Gandelman sembrava poter fare il salto di qualità al Gent e adesso che aveva fatto 7 gol solo nel girone d’andata Corvino è sembrato voler accelerare le cose per evitare che in estate andasse fuori budget. Appena arrivato si è preso il posto da titolare al centro della trequarti del Lecce, dove non c’era molta concorrenza va detto, e nelle tre partite contro Inter, Milan e Lazio non ha sfigurato (fantamedia di 5,83 per adesso). Non è poco, ma si può sperare in qualcosa di più, magari persino un bonus? Gandelman in Belgio è sempre stato piuttosto prolifico per essere un trequartista, è un giocatore che ha degli ottimi tempi di inserimento in area (che evidentemente sono subito piaciuti a Di Francesco) e con il sinistro vede bene la porta. Il Lecce, inoltre, per quanto abbia numeri offensivi da siccità profonda è in leggera underperformance (13 gol da quasi 16 xG, dati Hudl StatsBomb) e chissà che Gandelman in questo senso non possa aiutare a colmare questo gap statistico.

-WALID CHEDDIRA
Cheddira è sottovalutato o sopravvalutato? Credo nessuno l'abbia ancora capito davvero. In molti, pensando a Cheddira, hanno ancora quel playoff di Serie B contro il Cagliari, al San Nicola, in cui sembrava onnipotente ma che lo vide anche sbagliare un rigore che alla fine si rivelerà decisivo. In quella stagione Cheddira arrivò a quota 17 gol e c’era curiosità di vederlo in Serie A. Oggi che l’abbiamo visto, però, l’entusiasmo sembra essersi un bel po’ raffreddato. Cheddira nelle ultime tre stagioni giocate in un campionato di primo livello ha segnato in totale 9 gol, quasi tutti concentrati nella stagione 2023/24 con il Frosinone (7 gol), e ha giocato una sola partita da titolare nell’ultimo anno solare. È possibile sperare davvero in una sua rinascita, in una squadra che non riuscirebbe a segnare nemmeno se raddoppiassero la larghezza delle porte? È possibile, se siete dei sognatori. Cheddira, soprattutto per il suo apporto senza palla e la sua resistenza atletica, sembra abbinarsi bene al gioco di Di Francesco, e soprattutto non gioca in una squadra che ci punta davvero proprio da quell’annata al Frosinone. E chi era l’allenatore di quel Frosinone? Esatto.

UN NOME PER SORPRENDERE TUTTI: JACK HARRISON
Jack Harrison è un’ala, viene dalla Premier League, ha il nome di uno dei One Direction. Sulla carta sembra il tipico calciatore che arriva in A per spostare mari e monti e poi non combina nulla. Harrison, però, è arrivato a Firenze quasi di nascosto, davvero è difficile che in molti sappiano chi sia o cosa abbia fatto per diventare un nuovo giocatore della Fiorentina (neanche noi onestamente). Il suo picco è stata la stagione 2020/21: 8 gol e 8 assist con il Loco Bielsa in panchina. Ma da quel momento non ha combinato poi molto, tanto che i tifosi del Leeds non sono particolarmente dispiaciuti della sua partenza.

Nel 4-3-3 con cui Vanoli ha impostato la squadra, Harrison dovrebbe partire ben dietro Gudmundsson e Solomon sulle fasce, che sembrano difficilmente sostituibili al momento, seppure non è che stiano fornendo grandi prestazioni. Perché puntarci allora? Idealmente non dovreste farlo, ma nella Fiorentina tutto può succedere. Harrison vi costerà due spicci e comunque è un giocatore forgiato dalla Premier League, con tutto quello che ne consegue.

DOVE FARE L’ASTA DI RIPARAZIONE
L’asta del Fantacalcio è il momento in cui si celebrano le amicizie, che siano nate prima della vostra lega che insieme alla vostra lega. Perché allora non approfittare di questa necessità di mettersi tutti in una stanza per urlare nomi di calciatori e numeri per farlo in un bel posto? L’asta di gennaio poi è meno lunga di quella estiva, quindi magari vi resta anche un po’ di tempo per godervi un po’ di vacanza.

- A OVINDOLI
Grande classico della settimana bianca proletaria, da riscoprire in questo periodo di Olimpiadi invernali in cui le Alpi sono particolarmente off-limits. Vi prendete un bello chalet a Ovindoli, magari di quelli accessoriati con l’idromassaggio e vi sparate una bella asta con vista sulle montagne.

- BRATISLAVA
Grande classico degli addii al celibato un po’ viscidi, Bratislava ha un’anima magica che farà bene alla vostra asta. Tra l’altro è di quei posti piccoli e carini, dove cibo e bevande costano meno che in Italia (ma, occhio a bere prima dell’asta).

- HARRY’S BAR
Qui è nato il carpaccio e il Bellini, qui venivano a bere Hemingway e Orson Welles, e poi l’Avvocato Agnelli e gli Onassis. E poi Truman Capote, Woody Allen, Gary Cooper, conti e contesse varie. Oggi è un posto più polveroso che chic, coi camerieri in livrea e i modi affettati. Farci l’asta del Fantacalcio deve essere una di quelle esperienze da raccontare in futuro (ma potrebbe costarvi caro)

- PORTA DELL'INFERNO
Non riesco a immaginare un posto più adatto in cui fare l’asta. L’inferno all’inferno. La porta dell’inferno è questo grande cratere in Turkmenistan al cui interno brucia un incendio perenne rinfocolato dall’uscita di gas naturali. Occhio perché l’effetto del gas potrebbe farvi spendere più del dovuto per Durosinmi. 

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